0
VideoMaking

Comunicare con i video – Crea e gestisci i tuoi contenuti Video per i social network

By 16 Ottobre 2023Ottobre 18th, 2023No Comments

Comunicare con i Video

Impara a comunicare sui social network con video (e foto)
ottimizzando le risorse a tua disposizione

a cura di Andrea Pietrella

Ecco un'anteprima del corso vero e proprio

Clicca sui pannelli per vedere un'anteprima del contenuto e capire quali sono le tematiche affrontate.

↓↓↓

Ciao e benvenuto in questo corso di Advertips!

Prima di cominciare ci tengo a farti una precisazione importante: questo corso non ti trasformerà in un videomaker.

Fare il videomaker non è una cosa che si improvvisa, né si impara dall’oggi al domani.
È un mestiere in cui la conoscenza dei linguaggi di espressione e di comunicazione, unita ad una buona dose di esperienza, è fondamentale.
Non si diventa un bravo videomaker con un semplice corso, ma con un percorso vero e proprio fatto di studio e pratica che dura per anni… anzi, per tutta la vita!
Questo perché i linguaggi di comunicazione, così come gli strumenti, evolvono ad una velocità impressionante, e solo i migliori riescono a stare al passo coi tempi, riuscendo sempre a creare contenuti di elevata qualità, sia tecnica che comunicativa.

Tuttavia, al giorno d’oggi, saper comunicare con i video è diventato fondamentale per qualsiasi realtà imprenditoriale e la frequenza di pubblicazione di questi contenuti rende spesso difficile, se non impossibile, affidarsi ad un professionista per realizzare ogni singolo contenuto, sia in termini di tempi che di budget.

Con questo corso non ti trasformerò in un videomaker, ma ti fornirò tutti gli strumenti necessari a far sì che tu sia in grado di comunicare in maniera efficace per te, per la tua azienda o per quella di cui fai parte.

In realtà, molti degli strumenti necessari alla riuscita di un buon video li possiedi già… solo che non lo sai ancora!

Vedremo insieme come svilupparli affinché tu riesca a raggiungere buoni risultati in completa autonomia e, soprattutto, tu riesca ad avere il completo controllo della tua strategia di comunicazione, affinandola costantemente ad un ritmo che sarebbe impossibile perfino affidandosi al videomaker più bravo!

Sostenibilità aziendale

Immagino ti stia chiedendo chi sia, per cui mi presento subito!
Mi chiamo Andrea Pietrella, e sono l’e-commerce manager e content creator di ReYoga.

Lo so, apparentemente gestire un e-commerce e creare foto o video non hanno niente in comune… ed in parte è così!
Devi sapere che alla ReYoga ognuno di noi ricopre più ruoli.
Non lo facciamo per mancanza di organico, ma per ottimizzare al meglio il tempo a nostra disposizione… che tradotto significa “per non stare a girarci i pollici”!
Anche se può sembrarti strano, dato che ReYoga vende esclusivamente online, il ruolo da e-commerce manager in realtà impiega all’incirca la metà del mio tempo speso al lavoro.

50%

e-commerce manager

15%

content creator

35%

Gestione Pay per Click, Organizzazione eventi, Sviluppo progetti B2B, Gestione social network, Mailing list, Newsletter e così via…

E per l’altra metà del tempo?

Una buona parte la prende la creazione dei contenuti foto e video, poi vengono l’organizzazione eventi (come Yoga on Stage), la gestione delle campagne Pay per Click, lo sviluppo di progetti legati al B2B, la gestione dei social network, delle newsletter e così via…

Alcune di queste mansioni sono svolte interamente da me, altre sono a supporto di alcuni miei colleghi.

L'evoluzione del linguaggio video nel marketing

Di cosa parliamo in questo capitolo?

  1. Storia del cinema (e della pubblicità video)
  2. un nuovo concetto di qualità

1 - Storia del Cinema (e della pubblicità video)

l cinema, o per essere più precisi la cinematografia, esiste da più di un secolo: da quando, nel 1895, i fratelli Lumière ebbero la geniale intuizione di proiettare una sequenza di immagini, detti fotogrammi, ad una moltitudine di spettatori.

Non potevano certo immaginare che da quel momento sarebbe nata un’industria in grado di intrattenere letteralmente ogni singola persona sulla faccia della terra.

Originariamente (in parte anche tutt’ora, ad essere sinceri) i mezzi di ripresa cinematografici erano molto costosi e difficili da utilizzare, il che li rendeva accessibili ad un numero molto ristretto di persone.

In poche parole, fare cinema era un mestiere per pochi.

Negli anni tali strumenti si sono evoluti con nuove tecnologie, in grado di abbattere i costi rendendo più accessibili non solo le produzioni, ma anche la fruizione dei video.

La televisione, primo vero "spin off" del cinema, è stata in grado di costruirsi un linguaggio e un format tutto suo, che con gli anni è andato sempre più a distinguersi da quello del cinema che, sostanzialmente, in termini di fruizione è rimasto lo stesso (fino a pochi anni fa).

Con la televisione è esplosa la pubblicità sotto forma di video (nata anni prima all’interno dei film e dei cinegiornali), dando la possibilità alle aziende di entrare letteralmente nelle case degli spettatori e dei loro potenziali clienti.

Nonostante le nuove tecnologie e l’abbattimento dei costi, però, le pubblicità e gli spazi pubblicitari restavano per lo più a disposizione di poche grandi aziende in grado di sostenere i costi di produzione degli spot e il servizio di messa in onda ricavandone un profitto.

Per circa 50 anni le stesse tecnologie si sono affinate, riducendo i costi di gestione e permettendo la nascita di nuovi canali televisivi, ad opera di emittenti privati, in grado di differenziare l’offerta e strutturando un palinsesto volto ad interessare sempre più specifiche categorie di aziende (basti pensare alle pubblicità di giocattoli in onda durante gli orari di programmazione dei cartoni animati, per farsi un’idea).

Tuttavia i costi per la realizzazione e la distribuzione delle pubblicità restavano sempre accessibili a pochi, principalmente per il fatto che gli spazi e i tempi a disposizione restavano comunque limitati.

Poi è arrivato internet, ed è cambiato tutto

Il Contenuto

Nessuno può comunicare meglio di te quello che fai

E ora ti svelo un “segreto”: nessuno conosce i tuoi prodotti (o quelli della tua azienda) meglio di te.
Che tradotto, significa: 

 

Possiedi già lo strumento principale che ti serve
per creare una comunicazione efficace

 

Quello che faremo in questo corso sarà capire come estrapolare questi contenuti affinché siano facilmente fruibili al tuo pubblico.
Vedremo come strutturare una narrazione efficace che racconti, creando interesse, quella che è la tua azienda o il tuo lavoro, i tuoi processi produttivi, il tuo know how e i tuoi prodotti o servizi.
Capiremo come scegliere con cura dove pubblicare i contenuti e come presentarli.

E siccome “La qualità c’ha rotto il cazzo” è un concetto vero fino ad un certo punto, andremo a vedere come si “scrive”, come si gira e come si monta un video efficace evitando tutti quegli errori tecnici che lo rendono amatoriale agli occhi del pubblico.

Ultimo, ma non meno importante, vedremo come ottimizzare le risorse, sia economiche che temporali, per realizzare questi contenuti velocemente, senza perdere tempo!

Le basi della Fotografia

La fotografia racchiude un’insieme di concetti particolarmente complessi, sia teorici che tecnici, ma anche artistici, che ci consentono di valutare una inquadratura come “bella da vedere”.

Ovviamente non ci è possibile vederli tutti, non è questo il luogo o il contesto adatto,  ma possiamo vedere alcune semplici regole da seguire per far si che ogni tua inquadratura risulti magari non bella, ma sicuramente piacevole da guardare.

La qualità c’ha rotto er cazzo, ricordiamocelo sempre

Di cosa parliamo in questo capitolo?

  1. La regola dei terzi (la base della fotografia)
  2. Gestire la luce
  3. Pulire la scena

1 - La regola dei Terzi

Esiste una regola che rappresenta la base di tutta la fotografia e che ti aiuterà a trovare l’inquadratura corretta velocemente, chiamata appunto la regola dei terzi. Tale regola afferma che l’attenzione dello spettatore si focalizza su alcune aree ben precise dello schermo, abbastanza facili da individuare.

Pensa di dividere l’inquadratura in 3 parti uguali sia in altezza che in larghezza (terzi, appunto), componendo una griglia come nella figura qui sotto.

Attrezzature

Di cosa parliamo in questo capitolo?

  1. L'audio è importante tanto quanto il video (cosa ti serve per registrarlo bene)
  2. Centrare bene l'inquadratura (e cosa utilizzare per farlo)
  3. E luce fù (luci artificiali per i tuoi video)

In questo capitolo andremo a vedere insieme quali attrezzature acquistare, ma anche come ovviare nel caso avessi pochissimo budget a disposizione.

Ovviamente devi avere almeno uno strumento senza il quale ti sarà praticamente impossibile girare alcun video: il tuo smartphone!
Se non dovessi averlo, o dovessi averne uno estremamente datato, ti consiglio di farti un giro online e risolvere immediatamente. Non c’è bisogno di spendere cifre folli, con circa 200€ si è già abili e arruolati per poter girare video di tutto rispetto.
Nel caso tu debba comprare un nuovo smartphone, ti consiglio di considerare un solo requisito minimo: la possibilità di girare video in 4k: nei prossimi capitoli capirai perché!

Se per qualche motivo dovessi avere una videocamera, oppure una fotocamera in grado di registrare anche video (oppure vuoi cogliere la palla al balzo per comprartene una ed unire così l’utile al dilettevole) considera che dovresti avere un paio di requisiti minimi per poterla utilizzare correttamente, ovvero:

1 - Formato di registrazione in 4k

2 - Ingresso per un microfono esterno

3 - Ottica grandangolare

4 - Buona sensibilità con bassa luminosità

Se manca anche solo una di queste 4 caratteristiche all’appello, ti consiglio vivamente di utilizzare il tuo smartphone, che sicuramente ha tutte queste caratteristiche.
Avrai una qualità dell’immagine leggermente più bassa ma, fidati, nessuno ci farà caso.

Fatta questa doverosa ed essenziale premessa, andiamo a stabilire alcuni concetti fondamentali nell’ambito del videomaking, che ci porteranno a capire che attrezzature acquistare e in che ordine di priorità.

1 - L’audio è importante tanto quanto il video.

Se nei tuoi video sarà spesso presente un parlato di base, magari per un'intervista o anche per una semplice audiodescrizione, avere un audio pulito ha la massima importanza, e se hai un pochino di budget a disposizione ti consiglio di prenderti subito un microfono wireless da collegare al tuo smartphone.

Wireless non solo perché fare qualsiasi movimento con un cavo di qualche metro collegato ad uno smartphone o ad una videocamera senza distruggere tutto è pressoché impossibile, ma anche perché toccare e spostare il cavo provoca spesso interferenze di segnale.
Girare da capo un video perché in un punto l’audio è rovinato non è affatto divertente (nella lezione sul Montaggio parleremo comunque di come risolvere in caso accadesse).
I microfoni rientrano in quella magica categoria di prodotti che generalmente costano tantissimo e che, nel caso in cui volessi spendere veramente poco, tanto vale che risparmiare i soldi per qualcos’altro!

Questo microfono è compatibile sia con Android che con iOS, ma anche con una normale reflex o videocamera, è dotato di un trasmettitore e ricevitore Wireless.

Qualora non avessi proprio budget a disposizione, puoi anche utilizzare il microfono del telefono.
In questo caso fai molta attenzione e riascolta subito l'audio della clip appena girata (con le cuffie): basta poco per far si che il microfono del telefono renda l’audio inascoltabile.

2 - Centrare bene l'inquadratura.

Se i tuoi video saranno spesso a camera fissa, magari con te che parli al tuo pubblico, considera che passerai abbastanza tempo, soprattutto le prime volte, a centrare bene l’inquadratura. Se utilizzerai un cavalletto sarai ovviamente molto avvantaggiato nel farlo!

Se proprio non volessi spendere nemmeno un euro per un cavalletto + pinza smartphone, ecco una soluzione: posiziona il telefono sul bordo di un tavolo e bloccalo tra due libri belli spessi (o due blocchi da Yoga, come nella foto). In questo modo potrai girare tranquillamente i tuoi video… fino a che non capirai che non puoi fare a meno di un cavalletto!

3 - E luce fù

Tra tutti i punti, questo è sicuramente il più “facoltativo”, ma è anche quello che ti farà fare maggiormente la differenza e che darà un aspetto molto più professionale a tutti i tuoi video.
Anche qui, in maniera analoga ai microfoni, se dovessimo utilizzare attrezzature professionali andremmo a spendere un patrimonio, mentre spendere troppo poco spesso risulta controproducente.
Il mio consiglio è di stare su un range di spesa compreso tra i 200 e i 350 euro per un kit comprendente 2 luci e 2 stativi (i piedistalli che le reggono, in gergo tecnico).

Te li consiglio perché sono leggeri, facili e veloci da installare e, volendo, possono funzionare anche a batteria (venduta separatamente).

Ti renderai conto molto presto che sistemare le luci sul set impiega molto tempo: farlo con delle luci leggere e potenzialmente autoalimentate ti permette di essere molto più veloce!
Altro punto di forza importantissimo è la regolazione della potenza di illuminazione e, soprattutto, della temperatura della luce.

Cos’è la temperatura della luce?

Piccola lezione teorica importantissima: la luce del sole ha una dominante cromatica “fredda”, con una temperatura intorno ai 5600 gradi Kelvin. Le luci artificiali invece hanno solitamente una dominante calda, attorno ai 3200 K. Avere a disposizione delle luci che consentono di spaziare tra queste due temperature colore significa avere luci adattabili ad ogni condizione.

Se ad esempio disponessimo solo di luci a 5600K potremmo utilizzarle correttamente solo se abbinate alla luce naturale: se dovessimo utilizzarle di sera, abbinate all’illuminazione generale della vostra stanza o palestra, le luci risulterebbero di un fastidiosissimo blu.
Viceversa, se disponessimo di luci a 3200K e le utilizzassimo di sera tutto ok, mentre utilizzandole di giorno avrebbero una dominante giallo/rossa molto fastidiosa.

Quindi, ricapitolando, avere a disposizione luci con una temperatura colore regolabile girando solo una manopola donerà ai tuoi video un risultato molto più professionale, consentendoti di girarli negli orari a te più comodi!

Ovviamente puoi anche fare a meno delle luci, o in alcuni casi è spesso impossibile utilizzarle: cerca di seguire i consigli che ti darò nell'apposito capitolo.
Ad ogni modo, evita di girare di notte o in condizioni di scarsa luminosità: in questi casi il telefono rallenta l’otturatore della fotocamera per far entrare più luce e il video diventa una sequenza di immagini sfocate che si muovono a scatti... decisamente brutto da vedere!

Questo è tutto.
Ricordati che tutte le “spese accessorie” sono facoltative, ma caldamente consigliate per aumentare la qualità tecnica dei tuoi video!

Questo capitolo è terminato... ti aspetto al prossimo!

Allestire un set

In questo capitolo vedremo insieme come allestire un set basilare.
Queste indicazioni ti saranno molto utili nel caso ti trovassi a girare dei video in stile "intervista", in cui un soggetto (tu o qualcun altro) compare come soggetto principale dell'inquadratura, solitamente ferma, e racconta qualcosa.

Molti degli accorgimenti e delle precauzioni che prenderai in questa fase potrebbero sembrarti superflui o comunque non necessari: segui tutto alla lettera, se non vuoi rischiare di perdere molto più tempo nelle fasi successive, quelle di ripresa e montaggio, o rischiare di rifare tutto quanto da capo!
Se sei pronto, cominciamo!

Di cosa parliamo in questo capitolo?

  1. Scegliere l'inquadratura (Trovando il punto migliore in cui girare il tuo video)
  2. Posizionare le Luci (Sfrutta la luce naturale e artificiale per dare un look più professionale al tuo video)

1 - Scegliere l’inquadratura

Prima ancora di pensare all’inquadratura da scegliere, chiediti se hai a disposizione almeno un paio di faretti come quelli indicate nella lezione “Attrezzature”.
Se la risposta è NO, cerca la fonte di luce più forte all’interno della stanza, solitamente una finestra o una vetrata, e posizionatela di fianco.

Impostare il telefono per una ripresa ottimale

In questo capitolo vedremo insieme come allestire un set basilare.
Queste indicazioni ti saranno molto utili nel caso ti trovassi a girare dei video in stile "intervista", in cui un soggetto (tu o qualcun altro) compare come soggetto principale dell'inquadratura, solitamente ferma, e racconta qualcosa.

Molti degli accorgimenti e delle precauzioni che prenderai in questa fase potrebbero sembrarti superflui o comunque non necessari: segui tutto alla lettera, se non vuoi rischiare di perdere molto più tempo nelle fasi successive, quelle di ripresa e montaggio, o rischiare di rifare tutto quanto da capo!
Se sei pronto, cominciamo!

Di cosa parliamo in questo capitolo?

  1. Modalità di ripresa (Girare nel formato più "intelligente")
  2. Testare l'audio

1 - Modalità di ripresa

Questo è un punto abbastanza “tecnico” che ti sarà molto, ma molto più chiaro in fase di montaggio (e che ti permetterà di risparmiare parecchio tempo, per cui seguilo bene).

Se la ripresa sarà fissa e cavallettata, nelle impostazioni video del telefono disattiva la stabilizzazione, in questo caso non ne hai bisogno.
La stabilizzazione si “mangia” una parte importante dell’inquadratura, disattivandola l’inquadratura sarà più larga.

Immagine con stabilizzazione attivata

Immagine con stabilizzazione disattivata

Ora vai sulle impostazioni e seleziona la “location” in cui salverai i files: ovviamente, seleziona la scheda SD esterna. Se non ne hai una, rimedia al più presto possibile, verificando la compatibilità con il tuo telefono (una da 32gb dovrebbe bastare).

Se il tuo telefono non è espandibile (come gli IPhone, ad esempio) libera quanto più spazio possibile. Non c’è niente di più frustrante del dover interrompere le riprese perché la memoria è esaurita!

Una volta selezionata la destinazione dei files, seleziona la risoluzione: Al giorno d’oggi, la maggior parte dei telefoni gira video in 4k. Seleziona questa modalità.

Questo è un punto molto importante: non finalizzerai mai un video in 4k, per internet sarebbe superfluo, ma finalizzerai un video in fullHD 1080p.

Strutturare la narrazione sul singolo video

Di cosa parliamo in questo capitolo?

  1. Lo schema narrativo
  2. Con montaggio o senza?

1 - Lo schema narrativo

Normalmente, quando vediamo un film e leggiamo un libro, la narrazione prosegue in un’unica direzione temporale, ovvero dall’inizio alla fine.

Applichiamo questo schema ad un video di esempio, per capire meglio il concetto: nella nostra palestra vogliamo promuovere il nuovo corso di Yoga.

Seguendo lo schema “cinematografico” la struttura del video potrebbe essere più o meno questa:

Alcune persone socializzano prima dell’inizio della lezione > prendono un tappetino > srotolano il tappetino a terra > praticano yoga > finisce la lezione con un rilassamento finale > Logo della palestra e contatti

Preparati!

Come avrai capito, gran parte del lavoro che riguarda la creazione di video avviene prima delle riprese.

Non improvvisare, o ti assicuro che perderai un sacco di tempo!

 

Per i video che andranno montati crea un piccolo storyboard: ti aiuterà a capire se il video funziona, ti fornirà un supporto per ricordarti quali inquadrature girare e sarà la tua scaletta da seguire in fase di montaggio!
Inoltre ti aiuterà ad evitare fastidiosi errori che potrebbero costringerti a rigirare il video da capo (perché magari te ne accorgerai solo in fase di montaggio, quando sarà troppo tardi).

Ciak, si gira!

Finalmente siamo arrivati al momento più importante di tutti, quello delle riprese.
Vuoi sapere quali sono i consigli migliori per girare un video al top?

Li hai appena letti.

 

Proprio così: se hai seguito tutto quello che abbiamo visto fin’ora, non ho altri consigli per te durante la fase delle riprese, sai già benissimo cosa devi e non devi fare.

Avrei potuto tranquillamente omettere questo capitolo, ma ci tenevo a farti capire quanto siano importanti la preparazione e la progettazione.
Tutto quello che abbiamo già visto, se applicato correttamente, è più che sufficiente a permetterti di creare un contenuto video di buon livello!

Molti credono che la bravura di un videomaker si veda durante le riprese: in realtà la bravura vera sta sotto la punta dell’iceberg, in quello che accade prima… e dopo!

Voglio comunque  darti un piccolo consiglio da mettere in pratica nel momento in cui girerai il tuo video.

 

Montaggio e finalizzazione

Di cosa parliamo in questa lezione?

  1. Il Montaggio, in teoria
  2. L'Organizzazione (fondamentale per non impazzire)
  3. Il Software di Montaggio (DaVinci Resolve, l'unico gratuito e veramente professionale)
  4. L'interfaccia (scopri come muoverti all'interno del programma)
  5. Gestire le clip originali (iniziamo ad organizzare il lavoro)
  6. Il Montaggio
    Il Trimming
    Il Cutting
    Il Cutting per rimediare velocemente agli errori
  7. Lavorare di fino fa la differenza!
    Varia l'inquadratura (e rendi il video più fluido)
    Controlla che le scene siano legate tra loro
    Controlla e livella l'audio
    Inserisci i dettagli e le coperture (e rimedia agli errori)
    Musica Maestro! (inserisci una traccia musicale sul tuo video)
    Montare a tempo (monta il tuo video a tempo di musica)
    Titoli di coda e di testa (crea i titoli del tuo video)
  8. Esportare il video

Questo è probabilmente il momento più temuto da tutte le persone che si apprestano a creare contenuti video.
Tranquillo, non c’è niente da temere!

Il montaggio potrebbe anche non servire.

 

Non mi riferisco ai soli video One Shot (dove al massimo basta tagliare un po’ l’inizio e la fine del video dal rullino del telefono), ma anche ai video che invece necessitano di un montaggio vero e proprio.

O meglio serve, ma non devi essere tu a farlo!

 

Per la tipologia di video che andiamo a creare infatti esistono svariate app che possono aiutarti nell’impresa con una facilità impressionante, lasciandoti solamente il compito di mettere in fila le clip e di tagliarle un po’ in testa e in coda.

Tra tutte le app in giro te ne consiglio un paio, la più semplici e complete: Quick di GoPro e Canva.
A seconda del grado di personalizzazione desiderato, ti permettono di creare video con stili di montaggio e transizioni ben definite, abbinati a musiche royalty free e testi in apertura o chiusura del video.
Se poi desideri avere più controllo, una volta impostata la timeline, puoi decidere quali parti della varie inquadrature mantenere nel montaggio finale, andando ad allungare o accorciare il taglio della clip selezionata.

Questa soluzione è estremamente rapida e veloce e, te lo posso garantire, se hai seguito alla lettera tutti i punti precedenti funzionerà benissimo con il tipo di video che hai intenzione di creare, soprattutto se il contenuto è destinato alle stories (e quindi di video devi farne tanti).

Ovviamente la differenza con un montaggio “alla vecchia maniera”, dove tu hai il completo controllo, si vede eccome… ma nella maggior parte dei casi non sarebbe sostenibile in termini di tempi di realizzazione e, quindi, di costi… e la destinazione finale non richiede chissà che lavoro di fino.

Ormai avrai certamente imparato a memoria il tuo nuovo mantra:

La qualità c'ha rotto er cazzo, viva la merda!

 

Ripetilo sempre, soprattutto quando stai perdendo un sacco di tempo per aggiustare il montaggio di un video che resterà online al massimo 24 ore.
Non è un invito a fare le cose “a cazzo di cane” (altra citazione importante del maestro Ferretti), ma semplicemente ad accettare un compromesso che, a discapito di un piccolo incremento di qualità, ci permette di risparmiare un sacco di tempo (e soldi, perché viviamo in un mondo frenetico e il tempo è denaro!)

I contenuti importanti del video ci sono già tutti, li abbiamo visti e definiti ancor prima di iniziare a girare, il che significa:

Il tuo video funziona benissimo anche così

 

Il montaggio “di fino” è la ciliegina sulla torta, ma la torta viene buona anche senza, non ti preoccupare.

Se invece sei particolarmente pignolo, oppure hai deciso che quel video deve avere un montaggio fatto a regola d’arte perché deve essere uno di quelli in risalto sulla tua pagina, ti metto di fronte a due scelte.

Delegare ad un professionista

Non vederla come una sconfitta, montare bene è difficile e richiede un sacco di esperienza.
Se stai per girare il video della vita, quello che più di ogni altro caratterizza la tua attività e che sfrutterai in mille modi negli anni a venire, ti consiglio vivamente di non fare da solo.
In questo caso non stiamo parlando del tipo di video che affrontiamo in questo corso.
Un professionista può aiutarti a tirare fuori al meglio tutto quello che vuoi dire al tuo pubblico rendendo il tuo video qualitativamente eccellente.
La parte teorica affrontata all’inizio di questo corso ti servirà sicuramente per poterlo affiancare e guidare al meglio nella parte di progettazione del video, migliorandone il risultato finale.

Ogni videomaker apprezza un cliente che sa quello che vuole

 

Ripeto, non vederla come una sconfitta: bisogna riconoscere il momento per fare un passo indietro.
Un videomaker ha generalmente alle spalle anni di esperienza e migliaia di euro di attrezzature alle spalle, non puoi competere.

 

Immagina di essere sull’Everest.
Affideresti la tua vita alla guida alle prime armi o a quella più esperta?
Ma soprattutto… andresti mai da solo?

Se la risposta è si… continuiamo!

1 - Il montaggio, in teoria

Questa sezione ha due obiettivi fondamentali: il primo è quello di farti capire che montare un video non è affatto facile e farti riprendere in considerazione l’idea di affidarti ad un’app o a un professionista, il secondo (qualora tu sia particolarmente determinato) è darti tutto quello che ti serve per essere il più veloce e produttivo possibile nella creazione dei tuoi contenuti, insieme a qualche piccola tecnica di montaggio basilare.

Come dicevo prima, a montare un video sono capaci tutti (anche un’app su uno smartphone). A montarlo bene, però, riescono in pochi.
Non posso sicuramente insegnarti tutto quello che ho appreso sul montaggio in oltre 10 anni di esperienza, ma posso sicuramente suggerirti alcune modalità di lavoro che ti aiuteranno a portare a casa un risultato più che accettabile.

Il segreto è, come sempre, non strafare!

 

Se hai seguito alla lettera tutte le indicazioni nei capitoli precedenti, vedrai che il montaggio del video risulterà abbastanza semplice.
Se invece hai barato, sperando di risparmiare un po’ di tempo, questo è il momento della verità in cui imparerai, a tue spese, quanto è importante lavorare bene prima del montaggio per evitare di incappare in problemi dalla difficile risoluzione.
Tuttavia ti mostrerò anche come risolvere i più comuni tra questi problemi.
A volte incappare nell’errore e capire come risolverlo, aiuta a non commetterlo più!

Creare una linea narrativa

Hai presente quando, finita una puntata dell'ennesima serie tv su netflix e compagnia bella, appare quel “malefico” pulsante con su scritto “continua a guardare”?

Pulsante su cui  tutti noi clicchiamo più velocemente possibile, ormai succubi di una narrazione intrigante, lasciati in sospeso dall’usuale cliffhanger alla fine della puntata appena conclusa, salvo ritrovarsi a notte fonda a guardare l’orologio, infilarsi forzatamente a letto senza riuscire a dormire, divorati dalla curiosità sul come andrà a finire e maledicendoci al suono della sveglia la mattina seguente (salvo poi ripetere tutto da capo la sera successiva)?

Ecco, magari avrò un po’ enfatizzato i termini, ma grosso modo è così che dovrai lasciare i tuoi follower alla fine di ogni contenuto.

Per crescere in termini di pubblico che ti segue attivamente (esatto, il numero reale dei follower conta poco, contano di più le interazioni) è essenziale strutturare una narrazione che lasci quella curiosità di fondo, quel senso di voler “continuare a guardare”.

Hai appena capito come realizzare un video efficace, che catturi l’attenzione. Benissimo.
Ma non vorrai mica realizzare 25 video identici, uno per ogni corso della tua palestra?
In linea teorica non è che sia sbagliato… ma magari sarebbe bene intervallare con altri contenuti, per non annoiare gli utenti che, all’ennesimo video fatto in serie su uno dei tuoi corsi, potrebbero perdere interesse verso di te.

Diciamo che, con la creazione della tua serie di video sui corsi hai appena definito una linea narrativa, che si concentra sui tuoi prodotti o servizi.
Ora dovresti svilupparne altre, che vanno a raccontare di più sulla tua realtà e sul tuo operato.

Ok, ma quante linee narrative ci sono?

 

Non esiste un numero preciso, dipende da quello che fai, da quello che vuoi raccontare e da come vuoi che gli utenti vedano la tua realtà.
Generalmente ogni tipo di attività che si occupa della vendita di beni o servizi può sfruttare sicuramente 3 linee narrative principali e ben definite, dalle quali possono svilupparsi infinite linee narrative secondarie.

Pubblicare sui social network

Al giorno d’oggi i video sui social network si avvalgono esclusivamente (se escludiamo i posizionamenti pubblicitari) di due diversi posizionamenti: i Post e le Storie.
Sono due contenuti che, sebbene potrebbero non differenziarsi per formato del video e tipologia di contenuti, hanno due scopi completamente differenti: i post sono fatti per durare (relativamente) nel tempo, mentre le storie per intrattenere e informare.

Per semplificare le cose prenderemo in esame esclusivamente i due canali social di riferimento, almeno in ambito pubblicitario, ovvero Facebook e Instagram.

1 - Post e Reels

I post sono il posizionamento “originale” dei principali social network e consistono nella possibilità di pubblicare un testo, da solo o abbinato ad un link (solo Facebook) oppure abbinato ad un video o ad una immagine (Facebook e Instagram).
Siccome il loro scopo è quello di “restare”, è su di loro che dovrebbero concentrarsi i contenuti più importanti, come ad esempio quelli che riguardano la filosofia aziendale o prodotti particolarmente importanti.

Ad esempio, se consideriamo sempre di avere una palestra, non ha molto senso pubblicare qui tutti i video delle nostre lezioni di Yoga, seppure con stili diversi, perché quando un utente andrà a scorrere sulla nostra pagina profilo troverà la nostra bacheca “intasata” da contenuti molto simili tra loro: magari meglio un solo video “generico” che identifica un insieme di prodotti (come le lo Yoga in generale, e non i vari stili praticati).
Sicuramente è il posto giusto per far risaltare la linea narrativa inerente l’azienda e i valori.

Possiamo anche utilizzare i post per evidenziare delle promozioni, sfruttando la possibilità di “fissare il post in alto” nella bacheca offerta sia da Facebook che da Instagram.
Se sei solito fare promozioni di rado, una volta passata la promozione puoi anche lasciarla in bacheca come “storico” di quello che hai fatto, ma se sei solito fare promozioni di continuo ti consiglio di rimuovere il post relativo una volta terminata la promo o la tua bacheca sembrerà l’angolo delle occasioni al mercato, facendo inevitabilmente perdere valore al tuo brand e ai tuoi prodotti (e stimolando le persone ad attendere che il prodotto desiderato sia in sconto prima di acquistarlo).

Campagne Pay per Clic

A questo dovresti essere in grado di creare contenuti bellissimi e interessanti, eppure non ti spieghi perché non riesci ancora a raggiungere più followers.
Eh, facile: perché non paghi.

I social Network non sono gratis

 

Gli utenti pagano il servizio fornendo i loro dati e le loro abitudini alla piattaforma, che le rivende… a te, così come a tutte le attività desiderose di farsi trovare da un determinato tipo di pubblico

Non fermarti sul più bello: acquista il corso per vedere il resto!

Puoi farlo cliccando sul pulsante qui sotto. Ne varrà la pena!

Leave a Reply